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Come previsto nel post precedente per ovviare ai problemi Cirrus su BootCamp siamo stati costretti a spostare l’attività di dettatura al pc direttamente su Leopard.
Circa 200 Euro il costo del MacSpeech Dictate, analogo del Dragon Naturally Speaking, ma tutti veramente ben spesi.
Il MacSpeech (che ricordiamo è stato proprio recentemente acquisito dalla Nuance, casa software proprietaria del Dragon) si è rivelato nettamente superiore del rivale funzionante su Windows per velocità di installazione, capacità di apprendimento vocale e resa del testo sotto dettatura.
L’installazione richiede appena 5 minuti. In poche righe di testo il MacSpeech acquisisce subito la capacità di riconoscere la nostra voce.
Le fuzioni, grafica a parte, sono intuitive e immediatamente riconoscibili. Tramite un comodo editor di vocabolario è possibile inserire nuove parole o importarle in un’unica soluzione dai nostri files già presenti nel pc.
In caso di difficoltà di riconoscimento di una singola parola (evento peraltro raro), è possibile ricercare il vocabolo nell’editor e ripetere l’addestramento vocale per il singolo lemma.
La velocità di riconoscimento vocale è superiore alla media e superiore alle prestazioni del Dragon. Le parole compaiono sullo schermo quasi contemporeanamente alla voce anche parlando in modo molto naturale, senza letteralmente “dettare”.
Inutile dilungarsi oltre: un software eccellente.
Se hai bisogno di assistenza per installare il software di cui parlo in questo articolo clicca qui







