
C’è stato un tempo in cui quando un potenziale cliente mi domandava un preventivo per un sito in Flash, la mia prima preoccupazione era informarlo delle problematiche relative al plugin e alla connessione.
Non tutti gli utenti hanno il plugin sul browser, per cui è necessario che le pagine abbiano il link per il download e che l’utente sia in grado di seguire la procedura di installazione.
Non tutti gli utenti hanno l’adsl: per cui un .swf con preload, immagini e musica, può essere tanto noioso nell’attesa del caricamento da spingere l’utente a cambiare sito: sì, c’è lo skip intro, ma lui il filmato voleva tanto vederlo…
Oggi questi problemi non esistono più: i pc vengono venduti con Internet Explorer già fornito del plugin e chi vuole compiere opera meritoria e utilizzare altri browsers come Firefox & co. non ha il più delle volte alcune difficoltà a gestirne l’installazione.
Le adsl, nonostante i tentativi delle aziende telefoniche italiane di dissanguarci vendendo a carissimo prezzo un servizio che in altre nazioni è gratuito, sono ormai diffusissime, e le mosche bianche sono invece diventati i modem a 56k.
Ciò nonostante, senza voler scandalizzare i fan di Adobe e Macromedia, continuo anche oggi a scoraggiare/limitare il cliente che desidera un sito web contenente in parte o del tutto pagine recanti .swf.
E’ vero, non lo nego, anche senza conoscere ActionScript, con Flash si possono ottenere effetti e filmati, gradevoli, attraenti, simpatici e eleganti.
Sapendoci lavorare si possono anche gestire funzioni di gestione e raccolta dati, riuscendo a emulare le capacità di un CMS.
Però continuo a pensare che Flash non sia abbastanza SEO friendly e che il lavoro e le preoccupazioni che genera nell’indicizzazione nei motori di ricerca siano tali da farsì che il gioco non valga la candela.
Intendiamoci: non è che io ai clienti ne dica peste e corna. Diciamo che lo limito. C’è che mi dice “vorrei un intero sito in Flash che faccia questo, questo e quest’altro”. Bene. Allora facciamo un CMS, un blog, un sito statico. Scriviamo i testi come si deve, diamo cura a certi tag, preoccupiamoci di creare una sitemap per Google, facciamo attenzione a certi dettagli.
Poi decoriamo (a questo seve Flash): inseriamo degli swf nell’header, all’interno di un modulo o di un blocco. Piccoli filmati dai 100 ai 400 px di larghezza. Banner, loghi, messaggi pubblicitari, slogan, gallery; insomma c’è comunque da scialare. Otterremo un prodotto gradevole, ma robusto e funzionale. E Google e i suoi accoliti in un modo o nell’altro, prima o poi lo vedranno.
Mi torna alla mente quella vecchia pubblicità: “potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci… Ma noi siamo scienza, non fantascienza”.
Thomas Pistoia
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