MacSpeech Dictate: il riconoscimento vocale su Mac

Come previsto nel post precedente per ovviare ai problemi Cirrus su BootCamp siamo stati costretti a spostare l’attività di dettatura al pc direttamente su Leopard.
Circa 200 Euro il costo del MacSpeech Dictate, analogo del Dragon Naturally Speaking, ma tutti veramente ben spesi.

Il MacSpeech (che ricordiamo è stato proprio recentemente acquisito dalla Nuance, casa software proprietaria del Dragon) si è rivelato nettamente superiore del rivale funzionante su Windows per velocità di installazione, capacità di apprendimento vocale e resa del testo sotto dettatura.

L’installazione richiede appena 5 minuti. In poche righe di testo il MacSpeech acquisisce subito la capacità di riconoscere la nostra voce.

Le fuzioni, grafica a parte, sono intuitive e immediatamente riconoscibili. Tramite un comodo editor di vocabolario è possibile inserire nuove parole o importarle in un’unica soluzione dai nostri files già presenti nel pc.
In caso di difficoltà di riconoscimento di una singola parola (evento peraltro raro), è possibile ricercare il vocabolo nell’editor e ripetere l’addestramento vocale per il singolo lemma.

La velocità di riconoscimento vocale è superiore alla media e superiore alle prestazioni del Dragon. Le parole compaiono sullo schermo quasi contemporeanamente alla voce anche parlando in modo molto naturale, senza letteralmente “dettare”.

Inutile dilungarsi oltre: un software eccellente.

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Thomas Pistoia

Dragon Naturally Speaking, Cirrus Logic, Mac e BootCamp

Ho affrontato in un un paio di post precedenti l’uso di Dragon Naturally Speaking in relazione alla possibilità di far trascrivere a un pc la voce umana (dalla dettatura di interi documenti, alla possibilità di mero comando vocale).
L’esperienza mi porta attraverso le richieste dei clienti a scoprire nuovi aspetti dell’argomento.
Il mio cliente che abitualmente utilizza il Dragon ha deciso di passare al Mac.
Benchè la Nuance, casa produttrice del Dragon Naturally Speaking, abbia recentemente acquistato anche un software di dettatura vocale che funziona su sistemi Apple, il MacSpeech, si è deciso di utilizzare BootCamp e di far girare Xp e il Dragon sull’ iMac del cliente.
Col BootCamp Windows ha subito preso a funzionare perfettamente. I problemi sono cominciati subito dopo l’installazione del Dragon, al momento di procedere al necessario addestramento vocale.
Il controllo di qualità audio viene superato con valori che variano dal 18 al 22%, ma la fase di riconoscimento vocale (quella che comincia con la frase “Benvenuti nel mondo del riconoscimento vocale continuo”) non riesce a partire. Il programma sente la voce (la barra verde si muove) ma resta bloccato su questa prima frase e non prosegue l’addestramento.
Ho cominciato dunque le indagini.
Sulle prime ho pensato a un difetto del programma, ma sia le ricerche su internet, sia un rapido messaggio all’assistenza Nuance hanno escluso questa eventualità. In particolare l’assistenza mi ha consigliato di verificare problemi hardware.
Al problema hardware ho unito l’unica vera differenza tra questa installazione del Dragon Naturally Speaking e le altre fatte in passato. Le precedenti sono avvenute su pc con sistema operativo Windows; questa su Mac con BootCamp.
Ecco cosa scopro: la scheda audio in dotazione al Mac è identificata come Cirrus Logic High Definition Audio; le schede Cirrus sono state recentemente (forum in rete alla mano) protagoniste di problemi su macchine Apple utilizzanti BootCamp che hanno compreso una forbice che va dall’assenza totale di suono, alla gestione di suono esercitata a volume eccessivamente basso.
In alcuni forum si è parlato di un problema software risolvibile utilizzando per le schede Cirrus i drivers della Realtek.
La Cirrus pare abbia poi posto rimedio al problema (che ha suscitato a suo tempo fervide proteste da parte degli sfortunati Bootcampisti possessori di Mac dotati delle sue schede), effettivamente sul Mac del mio cliente il suono su Xp viene riprodotto, ma evidentemente si tratta di una soluzione utile solo per un uso standard della macchina.
Infatti se si oltrepassa il limite dello standard utilizzando un programma come il Dragon Naturally Speaking, la scheda audio non è più in grado di lavorare (neanche con i driver Realtek).
Evidentemente la qualità audio richiesta da un programma di riconoscimento vocale è ancora troppo alta, rispetto a quella che la Cirrus è riuscita a raggiungere per risolvere i problemi di volume denunciati dagli utenti Mac che utilizzano Boot Camp.
L’ alternativa che resta dunque è provare, da Leopard, il MacSpeech e sperare che il lavoro della Cirrus sul lato Apple sia stato migliore.
E’ forse un azzardo, ma prima di rassegnarsi a utilizzare il riconoscimento vocale solo su pc, è utile provarci.
In post successivi racconterò gli sviluppi di questa vicenda.

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Thomas Pistoia

Il falso antivirus, il vero malware.

Quando si naviga bisogna stare attenti. Il termine “navigare” (che in lingua italiana è tanto più romantico) è il più consono a descrivere gli spostamenti in rete.
E’ proprio come andare per mare. Ci vuole un radar, uno scandaglio, un mozzo sul pennone più alto che sorvegli a vista l’orizzonrte.
Altrimenti sono guai. Basta un click nel posto sbagliato e l’infezione si propaga inarrestabile.
Ultimamente l’attenzione dei “naviganti” deve essere doppia. Oggi anche le navigazioni che a prima vista dovrebbero essere più sicure si rivelano trappole terribili.
Un tempo erano i banner con le donnine nude a causare infezioni (per lo più dialer e trojan; dio solo sa quanti clienti ho salvato dall’ira funesta delle loro mogli ignare). Oggi lo specchio per le allodole è cambiato ed è forse ancora più insidioso: l’antivirus.
Mentre si naviga ecco comparire un messaggio che ci avvisa che il nostro pc è infetto e che possiamo subito fare uno scan per affrontare il problema. Naturalmente l’avviso è un falso, vero è invece il malware che ci infetta tramite lo scan.
Poi, oltre il danno la beffa. Una volta colpiti, ecco l’offerta di un antivirus in grado di eliminare il codice infetto… dietro il pagamento di una piccola somma !

Qualora vi capitasse di incappare nell’avviso, non cliccateci sopra ! Neanche per chiuderlo. Fate CTRL+ALT+CANC e cercate il furfante tra i programmi in esecuzione nel Task Manager. Terminatelo da lì. Solo così sarete sicuri di non avviare la procedura che vi porterebbe senz’altro a contrarre il virus.
Impreparazione, ingenuità e molta sfortuna sono le caratteristiche principali dell’utente vittima di questa situazione sospesa a metà tra infezione e raggiro.
L’unica soluzione è il vecchio adagio medico: prevenire è meglio che curare.
Quindi armiamoci di un buon antivirus (vero), aggiungiamo molta accortezza e mescoliamo il tutto con… un pizzico di buon senso.
Vale a dire: non c’è nessuna fretta di cliccare.
Prima riflettiamo.
Il miglior antivirus del nostro computer…
Siamo noi.

Thomas Pistoia

Siti internet e tasto destro del mouse

Una cliente mi ha posto un problema purtroppo senza soluzione e oggetto da anni di discussioni e tentativi di risoluzione.
Come possiamo evitare che i contenuti di un sito internet vengano copiati ?
Risposta: è impossibile.
Non esiste attualmente alcuna possibilità di evitare seleziona e copia-incolla dei testi, nè di evitare il salvataggio delle immagini. La maggior parte delle soluzioni è facilmente aggirabile ed è da tempo entrata nel novero dei “segreti di Pulcinella”.
Analizziamo alcuni casi nel dettaglio.
1) Il messaggio con finestrella: capita su alcuni siti di veder comparire una finestrella con messaggi riferiti al copyright (es. “I contenuti di proprietà esclusiva dell’autore”) ogni volta che si cerca di selezionare/copiare il testo o le immagini. Si tratta di funzioni ottenute con semplici script in javascript (classico quello che blocca il tasto destro del mouse). Ebbene, per poter utilizzare javascript un browser deve avere attivata l’opzione che gli consente di visualizzare ciò che è prodotto da questo tipo di script. Basta disattivare l’opzione (ad es. in Firefox togliere la spunta in preferenze-contenuti-attiva javascript) ed ecco che le finestrelle non compariranno più e il browser ci consentirà di copiare e incollare quello che ci pare.
2) Tag funzionanti solo con alcuni browser: inserire nel tag <body> la seguente sequenza: oncontextmenu=”return false” onselectstart=”return false” ondragstart=”return false” consente ad un tempo di bloccare il tasto destro del mouse e di impedire la selezione del testo, ma… solo se si usa Internet Explorer :-)
3) I META: inserendo il seguente META in <head></head>: <META HTTP-EQUIV=”Imagetoolbar” Content=”no”> impediamo che compaia il menu che consente di salvare un’immagine, ma… indovinate ? Solo con IE :-)
E poniamo il caso che il copione di turno abbia a disposizione solo Internet Explorer. Siamo più sicuri ? No.
Al mattacchione sarà sufficiente effettuare un semplice File-Salva Pagina con nome, o scaricare l’intero sito con uno dei molti tool utili allo scopo disponibili in rete: ed ecco che avrà a disposizione tutto il nostro materiale sul proprio pc.
E non dimentichiamo che il copia-incolla si può fare anche con la tastiera senza usare il mouse ! I sistemi sopra descritti non influiscono sulla Keyboard.
Insomma, per farla breve: se il copione è un untilizzatore di pc medio-basso una sintesi delle possibilità qui elencate può essere un deterrente sufficiente. Ma se il nostro avversario ha un minimo di conoscenza dell’uso di uno o più browser non c’è davvero speranza: se vorrà copiare il nostro materiale o rubare le nostre immagini potrà senz’altro farlo.
Ogni proprietario di un sito internet, se lo desidera, deve innanzitutto segnalare nella propria home page la tutela dei suoi contenuti con gli avvisi (anche minacciosi) del caso. Poi premunirsi come può, perlomeno dai copioni inesperti di informatica, con le fasulle soluzioni che ho qui indicato. Infine può controllare periodicamente in rete se qualcuno ha utilizzato i suoi contenuti. può farlo con una semplice ricerca su Google (facendo il copia-incolla di un un paio di righe del suo sito nel motore di ricerca), oppure utilizzando con lo stesso criterio plagium.com
Individuare il copione, sgamarlo e fargli fare una figura di cacca è il miglior deterrente che esista ! :-)
Thomas Pistoia