Pubblicato idraulicasaniterm.it

La ditta Saniterm di Stefano Bellinetto esercita tra Rovigo, Padova e Ferrara. E’ specializzata in impianti idraulici, impianti di condizionamento e riscaldamento, impianti di depurazione e analisi acque non potabili.

Abbiamo creato questo sito in HTML+CSS (entrambi validati), realizzando in Php la pagina dei contatti e dei preventivi che contiene un Form Mail direttamente collegato alla posta elettronica del cliente.

Il logo del cliente è stato integrato nelle pagine con un preciso lavoro in CSS, l’intero aspetto del sito è stata poi adattato all’immagine, in modo da creare una continuità grafica tra il sito e il materiale pubblicitario cartaceo già a disposizione della ditta.

La pagina Dove Siamo contiene la classica cartina topografica ingrandibile ricavata da Google.

Tutti i testi sono stati realizzati e supervisionati da noi, studiando i vocaboli e le espressioni più utili a una buona resa nei motori di ricerca.

Ecco dunque il nuovo arrivato nel nostro porfolio di siti realizzati.

Chiunque abbia bisogno di un portale con queste caratteristiche può contattarci per qualsiasi informazione o preventivo.

Thomas Pistoia

P2P reato ? No, prestito

Un’altra sentenza si inserisce nel già confuso panorama spagnolo. Sentenza che contribuisce a creare difficoltà interpretative visto che nel Paese è sancito il diritto di link e contemporaneamente si procede al sequestro dei portali di P2P. La sentenza, emessa di recente, stabilisce il principio per cui il file sharing non sia un reato ma il semplice sviluppo di un’abitudine antica: il prestito. Il caso risale al 2005, quando la società di raccolta dei compensi EGEDA (la SIAE spagnola) e la casa di produzione cinematografica Columbia Tristar coinvolgendo la polizia portarono alla chiusura del sito CVCDGO.com e all’arresto delle quattro persone che lo gestivano. L’accusa è sempre la solita, e cioè la pubblicazione di link di contenuti protetti dal copyright sulle reti di file sharing, azione in certi casi aggravata dal fatto che la pellicola non fosse ancora nemmeno uscita nei cinema. Il sito CVCDGO.com, diventato estremamente popolare nel 2004, finanziato dalla pubblicità, era arrivato a collezionare 11 milioni di visite e l’interesse non certo benevolo dell’industria dei contenuti. Ai quattro gestori si contestavano quindi anche finalità di lucro. Dopo 5 anni la sentenza: i quattro di CVCDGO sono innocenti, non hanno commesso alcun reato per il semplice fatto che “scambiarsi” contenuti digitali attraverso il file sharing è un’attività perfettamente regolare e legale come lo è prestare un libro ad un amico. Lo scambio dei contenuti incriminati è avvenuto tra moltissimi utenti contemporaneamente e nessuno ne ha ricevuto un diretto ritorno economico quindi le pretese accusatorie dell’industria decadono e ai quattro admin di CVCDGO va restituito lo status di cittadini liberi e incensurati. Hanno scritto i giudici: “È da tempi antichi che esiste il prestito o la vendita di libri, film, musica e molto altro , la differenza ora consiste principalmente nel mezzo utilizzato: in precedenza c’erano la carta o i mezzi analogici e ora tutto è in formato digitale, la qual cosa permette uno scambio molto più veloce e di maggiore qualità raggiungendo ogni parte del mondo grazie a Internet”. Carlos Sanchez Almeida, l’avvocato difensore dei quattro imputati, ha dichiarato che la decisione rappresenta un chiaro messaggio dei giudici al governo, c’è una linea che non dovrebbe essere attraversata e i giudici si sono schierati a difesa della libertà totale su Internet, su cui aleggiano, a suo dire, le ombre delle norme repressive sollevate anche in sede UE.

(Fonte: consulentelegaleinformatico.it)

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MacSpeech Dictate: il riconoscimento vocale su Mac

Come previsto nel post precedente per ovviare ai problemi Cirrus su BootCamp siamo stati costretti a spostare l’attività di dettatura al pc direttamente su Leopard.
Circa 200 Euro il costo del MacSpeech Dictate, analogo del Dragon Naturally Speaking, ma tutti veramente ben spesi.

Il MacSpeech (che ricordiamo è stato proprio recentemente acquisito dalla Nuance, casa software proprietaria del Dragon) si è rivelato nettamente superiore del rivale funzionante su Windows per velocità di installazione, capacità di apprendimento vocale e resa del testo sotto dettatura.

L’installazione richiede appena 5 minuti. In poche righe di testo il MacSpeech acquisisce subito la capacità di riconoscere la nostra voce.

Le fuzioni, grafica a parte, sono intuitive e immediatamente riconoscibili. Tramite un comodo editor di vocabolario è possibile inserire nuove parole o importarle in un’unica soluzione dai nostri files già presenti nel pc.
In caso di difficoltà di riconoscimento di una singola parola (evento peraltro raro), è possibile ricercare il vocabolo nell’editor e ripetere l’addestramento vocale per il singolo lemma.

La velocità di riconoscimento vocale è superiore alla media e superiore alle prestazioni del Dragon. Le parole compaiono sullo schermo quasi contemporeanamente alla voce anche parlando in modo molto naturale, senza letteralmente “dettare”.

Inutile dilungarsi oltre: un software eccellente.

Se hai bisogno di assistenza per installare il software di cui parlo in questo articolo clicca qui

Thomas Pistoia