Accorgimento nella configurazione di un account Yahoo in un client di posta elettronica.

yahoo-logo

La configurazione di un indirizzo mail Yahoo all’interno di un client di posta elettronica (sia Outlook Express o altro) prevede un’intervento da eseguire direttamente nella propria webmail.
I parametri da impostare nel client sono abbastanza simili a quelli di molti altri provider, nella fattispecie:

Server di posta in arrivo (POP3):        pop.mail.yahoo.it
Server di posta in uscita (SMTP):     quello della propria connessione
Indirizzo e-mail: tiziocaio@yahoo.it
Indirizzo e-mail: tiziocaio@yahoo.it

Se però impostiamo l’account sul nostro client di posta elettronica solo con questi parametri può capitare che comunque non sia possibile scaricare la posta.
Come risolvere ?

Bisogna andare nella propria YahooMail (per esempio da https://login.yahoo.com/config/mail?.src=ym&.intl=it), eseguire il login e, alla comparsa della propria pagina della posta cliccare in alto a sinistra sul link Opzioni -> Opzioni Mail
Nella pagina successiva cliccare dal menu a sinistra la voce “POP & Forward”. Compare un avviso di sito in allestimento (da ignorare). In fondo all’avviso cliccare su “Imposta e modifica POP & Forward”.
Ecco che si presenta un elenco di possibili scelte; basta aggiungere a quelle già impostate la voce “Accesso Web & POP” cliccando nel pallino corrispondente.
Cliccare poi sul pulsante “Salva” a fondo pagina e il gioco è fatto.

Il nostro client di posta elettronica potrà ora scaricare tutte le mail del nostro account Yahoo.

Thomas Pistoia

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Il file sptd.sys e Daemon Tools

Daemon Tools è un programma di emulazione dei dischi ottici. In parole povere consente di utilizzare il contenuto di un’immagine ISO senza necessariamente effettuare una masterizzazione.
Crea dei veri e propri lettori Cd/DVD virtuali che agiscono come se esistessero davvero a livello hardware.
Un programma utile dunque, ma si sa, nessuno è perfetto.
Lo scopro a causa della chiamata di un cliente: Windows Xp non si avvia. poco dopo il logo del sistema operativo appare per pochi secondi la famigerata schermata blu (Blue Screen of Death) classica bandiera degli errori di sistema.
La Blue Screen compare spesso in occasione di incompatibilità hardware, per cui chiedo al cliente se recentemente ha aggiunto qualche periferica al suo pc.

No.
Provo un riavvio in modalità provvisoria ed ecco l’indizio che mi aiuterà a risolvere il caso: una scritta. Press esc to cancel loading sptd.sys
Il pc continua a non avviarsi, ma il colpevole è ormai sgamato: una veloce ricerca su internet mi consente di indiuviduare una serie di forum in cui più di una persona ha questo stesso problema e tutti indicano la causa in Daemon Tools.
La faccenda si risolve con la console di ripristino: mi sposto nella cartella C:\WINDOWS\system32\drivers e rinomino sptd.sys in sptd.sysxxxx :-)
Il pc riparte.
Ovvia la richiesta del cliente di disinstallare DaemonTools.
Proverò in futuro a consigliargli Alcohol.

Thomas Pistoia

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Aggiornamenti Windows: da sempre servono solo a causare danni.

“Schermo nero blocca Windows”

Allarme in rete, Microsoft indaga

Quando il sistema operativo si carica mostro uno schermo nero al posto delle solite icone. “Colpa dell’ultimo aggiornamento”, dicono sul web. Ma la casa di Redmond nega. E cerca una soluzione

WINDOWS si carica ma invece delle solite, rassicuranti icone mostra uno schermo nero, subito definito il “black screen of death”. E’ un problema denunciato da esperti e utenti in queste ore. Secondo Prevx, azienda che si occupa di sicurezza informatica, la colpa sarebbe dell’aggiornamento pubblicato da Microsoft il 10 novembre ed è un problema che sta riguardando “milioni” di utenti Windows (Xp, Vista e Seven).

“Se siete stati colpiti, è un errore molto debilitante”, si legge sul blog di Prevx: lo schermo nero rende molto difficile usare Windows, poiché fa sparire le icone di sistema. L’aggiornamento del 10 novembre sarebbe colpevole di modificare i permessi contenuti nell’Access control list di Windows, alterando il registro di sistema, denuncia Prevx. Era un pacchetto contenente 15 patch per coprire vulnerabilità in Windows, Windows Server, Excel e Word. Solo nell’ultima settimana, Google riporta al momento 63 milioni di risultati se si ricercano le parole black, screen e Windows. Segno che in queste ore se ne sta discutendo molto in rete. Microsoft fa sapere che sta indagando per capire le cause del problema e se è così grave come si legge. Microsoft intanto esclude che un aggiornamento possa esserne la causa. Quello del 10 novembre – spiegano dall’azienda di Redmond – non modifica il registro di sistema, del resto. Prevx però insiste e si affretta a fornire una soluzione per l’errore: quando appare lo schermo nero, bisogna aprire il task manager (Ctrl + alt + canc), andare su File/Nuova operazione e digitare “C:\Programmi\Internet Explorer\iexplore. exe”, poi Ok. Così l’utente scaricherà la correzione, gratuita, creata da Prevx, che però avvisa: “Non è una soluzione a tutte le cause dello schermo nero”. Nelle prossime ore si saprà se e quanto l’allarme è fondato, certo è che sta facendo il giro della rete, tra siti di notizie, forum e blog, e ha messo sul chi va là i tecnici di Microsoft.

Non sarebbe la prima volta, comunque, che una patch Windows, correggendo alcuni errori, ne crei altri e costringa Microsoft a pubblicare un’ulteriore patch. L’ultima volta è capitato a fine ottobre.

(Fonte: La Repubblica)

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