Sudo è un brevetto Microsoft

Gli utenti Linux e Unix lo conoscono molto bene, Sudo è un comando che viene utilizzato per elevare temporaneamente i privilegi di un utente ad amministratore senza dover eseguire il logout; ma chi si sarebbe mai aspettato che esso fosse coperto da un brevetto detenuto da Redmond?

L’USPTO (United States Patent and Trademark Office), in pratica l’Ufficio Brevetti degli USA, ha infatti concesso alla Microsoft il brevetto numero 7617530 con cui l’azienda ha protetto dei “Systems and/or methods that enable a user to elevate his or her rights.“, cioè qualcosa di praticamente identico a Sudo.

L’unica differenza tra Sudo e la “nuova idea” brevettata da Redmond starebbe nelle modalità di utilizzo; se infatti questa applicazione viene utilizzata su Linux e Unix essenzialmente da riga di camando, su Windows dovrebbe essere invece dotata di un’interfaccia grafica.

Come un ente estremamente serio e generalmente attento come l’USPTO abbia potuto brevettare l’idea di un software in uso già dagli anni ’70 rimane un mistero, probabilmente per una volta si è trattato di semplice incompetenza.

(Fonte Mr. Webmaster)

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Dettatura tramite registratore

Mi scrive Simone: “so come funziona il programma di dettatura vocale, la mia domanda è questa: ma se io ho un file wave di una conferenza o di un intervista c’è un modo per trascriverlo automaticamente ?”

Sì, a patto che il file audio sia all’interno di un registratore vocale e, se il programma che utilizziamo è Dragon Naturally Speaking, meglio ancora se lo strumento è lo stesso fornito nella confezione del suddetto software.

In generale comunque la versione del software creata specificamente per il riconoscimento vocale tramite registratore (Dragon NaturallySpeaking 10 Preferred) consente la dettatura anche con microfono bluethoot e dispositivi palmari vari.

Lungi dal voler fare pubblicità consiglio dunque a Simone di dare un’ occhiata a questa pagina.

Thomas Pistoia



Ancora su Rhinoceros

Eliminato Vista dal notebook della cliente del post precedente, ho installato Xp.  Come previsto il programma è andato subito alla grande, se non fosse per un piccolo problema: durante il lavoro, spesso in fase di rendering, ha preso a generare una schermata nera, oppure strani sfarfallamenti nelle tavole di lavoro. Da che dipende ?

La scheda video del notebook dispone di un accelleratore grafico: è lui la causa.

Ho risolto da Rhinoceros entrando in strumenti > opzioni > appeareance > opengl. E’ bastato semplicemente abbassare la velocità di accelerazione 3D :-)

Thomas Pistoia

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Partizionare un disco con Vista

La Microsoft continua a distinguersi per il suo concetto piuttosto discutibile di liberta’ del consumatore.
Aveva cominciato con l’Xp a non fornire piu’ i dischi del sistema operativo.
Con l’avvento del Vista la morsa si e’ stretta ancora di piu’. Il disco rigido ha una partizione che contiene il sistema operativo e una che invece contiene il backup per il ripristino. Nessun altro disco. Questo a seguito di accordi non meglio precisati con alcune aziende hardware (Hp e Olidata, ad esempio).
Oltre a queste limitazioni sono da annoverare tra i difetti del Vista anche la frequente incompatibilita’ con alcuni programmi.
La cliente in questione utilizza un programma di modellazione 3d chiamato Rhinoceros, unito a un plugin apposito per il disegno dei gioielli. Mai avuto un problema su Xp.
Giunta su un nuovo portatile con Vista ecco all’installazione di Rhinoceros e del plugin la comparsa di misteriosi errori di registro e il mancato funzionamento di molti strumenti.
Ovviamente la diagnosi e’ stata la piu’ banale: Vista.
Ho pensato subito li freghiamo partizionando il disco rigido: meta’per Vista. l’altra meta’ un Xp minimale teso unicamente a ospitare Rhinoceros.
Per partizionare senza perdere i dati della cliente sul Vista mi sono rivolto inizialmente a Gparted, come faccio sempre. Un Linux live cd spettacolare per la semplicita’ di utilizzo, la precisione e l’affidabilita’ delle sue funzioni. Questa volta pero’ cilecca: ad ogni tentativo di ridimensionamento della partizione del vista ha risposto adducendo una non meglio precisata nancanza di spazio.
Va bene. allora proviamo con Partition Magic, pazienza anche se e’ proprietario. Ma… indovinate un po’? Vista non supporta neanche lui.
Ma, attenzione ! Vista ha un’utility di partizionamento incorporata nel pannello di controllo. Proviamo anche con quella.
Niente, il messaggio di spazio non sufficiente, seppur con parole diverse, si ripete.
Il tutto, alla fine dipende dai files di backup. Vista ha una struttura di recovery che installa dei files nascosti proprio alla fine della sua partizione. Impossibile spostarli con qualsiasi programma di defrag.
Alla fine soluzione radicale: dopo aver informato la cliente la decisione è stata la più prevedibile. radere al suolo Vista, installare Xp e usare finalmente tutti i programmi senza alcun problema… con beneficio di inventario… anche Xp è Microsoft :-)

Thomas Pistoia

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